HSH Informatica & Cultura SRL, é una societá di servizi di consulenza informatica ed organizzativa, fondata nel 1985, con esperienza pluriennale nello sviluppo di soluzioni software personalizzate. Dispone di uno staff di professionisti ed esperti in informatica motivati e dinamici, che uniscono alle proprie competenze tecniche una componente molto importante: la passione.
Soluzioni Informatiche disegnate su misura. La nostra società, in considerazione degli obiettivi del cliente, "disegna" le migliori soluzioni per soddisfare i suoi desideri, affiancandolo come partner.
I nostri principali servizi sono:
HSH Informatica e Cultura srl è Partner Tecnologico di:
Soluzioni Innovative per la "PROTEZIONE CIVILE"
Sistema Informativo "CATASTO TERMICO"
Consorzio per l'Informatica e la Telematica Srl
DIAN S.r.l. (Differential Interferometric Analysis) è una start-up di INNOVA
UNI EN ISO 9001:2008
Certificato n° 9151.HSH1
HSH Informatica e Cultura SrlPartner SILVER Certificato NETASQ
16 - 06 - 2011
Niente più file agli sportelli del Comune, niente più girovagare fra uffici ed enti. Per coloro che vogliono aprire un’attività produttiva da
05 - 05 - 2011
Prosegue la collaborazione con la prestigiosa associazione culturale materana con il redesign e la manutenzione del sito del Women's Fiction Festival:
15 - 02 - 2011
Il Comune di Matera ha il nuovo sito istituzionale. E' stato presentato stamane nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato l'Avvocato Silvia Vignola,
La Società Italiana dei Professionisti delle Scienze dell'Informazione ha stipulato una convenzione con l'Avv. Giovanna Casamassima grazie alla quale i Soci avranno la possibilità di ottenere condizioni vantaggiose per quanto riguarda le loro problematiche legali.
Salve, ho in locazione un locale ove svolgo la mia attività di vendita di computer e componenti hardware. Il contratto, regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate scade tra due anni. Giorni fa, ho appreso dal figlio del proprietario che, viene spesso a rifornirsi da me, che il locale in questione è stato venduto il mese scorso ad un privato. Io avrei voluto acquistarlo ma il proprietario non mi ha detto nulla. Cosa posso fare?
La motivazione per questo articolo nasce dalla crescente problematica di gestione sulle anomalie dei dati, che fino ad oggi venivano gestite ed imputate a livello software, ma non sono mai state gestite come elementi critici alla sicurezza dello stesso e ad i suoi legami con le procedure aziendali. La semplice lettura della definizione di 0-DAY presa da wikipedia, specifica il perché di questa teoria. Wikipedia.it definisce infatti 0-DAY nel seguente modo: Lo 0-day è un tipo di attacco informatico che inizia nel "giorno zero", cioè nel momento in cui è scoperta una falla di sicurezza in un sistema. Questo tipo di attacco può mietere molte vittime, proprio perché è lanciato quando ancora non è stata distribuita alcuna patch e quindi i sistemi non sono ancora protetti. Molti 0-day sono scoperti da cracker, e non vengono rivelati pubblicamente; perciò il cracker può facilmente "bucare" il sistema, perché nessuno oltre a lui è a conoscenza del bug. Ci sono cracker indipendenti o riuniti in organizzazioni più o meno piccole (blog privati, mailing list...) che si scambiano informazioni e 0-day; questi gruppi sono molto pericolosi. Gli 0-day sono tra i peggiori pericoli del web, in quanto sono noti solo a una ristretta cerchia di cracker, e possono causare moltissimi danni prima di essere scoperti. Negli ultimi vent’anni si è assistito da un lato ad una massiccia diffusione delle reti informatiche, dall’altro ad una crescita vertiginosa delle utenze di tali reti: La rete ha quindi inevitabilmente generato una nuova tipologia di “crimini informatici”; nella maggior parte dei casi si tratta di tentativi, da parte di malintenzionati, di accesso non autorizzato a sistemi informatici, magari contenenti dati sensibili.
Chi ha a che fare con le macchine virtuali o deve generare delle immagini di file per poi usarle come dischi virtuali si sarà trovato spesso a generare file vuoti molto grandi. Ad esempio per generare un file da 10GB può usare il comando: $ time dd if=/dev/zero of=file.bin bs=1M count=10240 La sua esecuzione però, almeno sul mio sistema, è di ben 2 minuti e 46 secondi!!! $ time dd if=/dev/zero of=file.bin bs=1M count=10240 10240+0 records in10240+0 records out10737418240 bytes (11 GB) copied, 159.831 s, 67.2 MB/sreal 2m46.696suser 0m0.000ssys 0m12.345s C'è un modo però per fare la stessa cosa in circa 2 millisecondi...
Dal 9 maggio 2012 i cittadini possono ottenere il cambio di residenza in tempo reale grazie all’entrata in vigore della disciplina prevista dall’art. 5 del decreto legge 9 febbraio 2012 n. 5 (decreto sulle semplificazioni), convertito in legge il 4 aprile 2012 n. 35. Oltre alla modalità tradizionale, caratterizzata dalla presenza fisica dell’interessato presso lo sportello dell’anagrafe comunale di riferimento, il decreto ha previsto nuove modalità: mediante l’inoltro di raccomandata, l’invio di fax, o attraverso la modalità telematica.
Per generare in file da 16Kbyte pieno di zeri su di un sistema UNIX/GNU-Linux si può fare: $ dd if=/dev/zero of=file.bin bs=1024 count=1616+0 records in16+0 records out16384 bytes (16 kB) copied, 0.000112229 s, 146 MB/s$ od -tx1 < file.bin 0000000 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00 00*0040000 Ma se dovessi riempire questo file con tutti 0xff, come potrei fare?
Da oggi abbiamo una nuova categoria Tips & Tricks! Con essa vogliamo raccogliere tutti quei trucchi e/o suggerimenti che possono migliorare la nostra attività di tutti i giorni. Sapete meglio di me che in ogni campo dell'ICT c'è sempre un trucco per fare qualcosa... bene, allora raccontalo ai colleghi ed aumenta la tua popolarità all'interno del portale facendo quindi vedere quanto sei bravo nel tuo campo! :) Come al solito, per diventare articolisti del nostro portale, basta contattarci proponendo una bozza.
Abbiamo deciso di dare più visibilità a tutti coloro che hanno pubblicato articoli per noi, questo perché crediamo che sia giusto promuovere le singole professionalità. Nel menu in alto, nella voce Info Portale abbiamo aggiunto l'opzione I nostri articolisti che riporta ad un elenco dove compaiono tutti coloro che hanno pubblicato almeno 5 articoli per il nostro giornale. Cliccando sul nome si accede al profilo personale. Vuoi comparire anche tu in questo elenco? Che aspetti? Contattaci per sapere come diventare un nostro articolista!
Vorrei avere delucidazioni circa l'inizio di un attività di consulenza IT. Sono dipendente presso un privato con contratto a tempo indeterminitato e mi occupo di tutta l'area IT e vorrei fare lavoretti extra. Per essere in regola e fornire consulenze (software, siti, ecc.) cosa posso fare? Aprire P.IVA si, ma in che modo? Ho capito che se aprissi P.IVA la sola apertura mi costerebbe circa €3.000 di INPS anche senza fatturare nulla, è vero? Non esiste una forma per cui pago per quello che quadagno?
Ho da poco aperto partita IVA col regime dei contribuenti minimi. Vorrei cortesemente sapere in che misura posso dedurre le spese delle telefonate con cellulare. Per dedurle debbo necessariamente avere un contratto business o va bene anche una ricaricabile esibendo tracciabilità delle spese di ricarica?
Fai l’aggiornamento subito a Visual Studio Premium con MSDN e risparmia il 15%* se sei eleggibile: ottieni l’accesso ai software server di cui hai bisogno e ai tool che aiutano il tuo team ad essere agile e a migliorare la qualità del software realizzato. Se acquisti adesso risparmi e riceverai la prossima versione di Visual Studio appena disponibile su MSDN. Microsoft Visual Studio 2010 Premium è un IDE con funzionalità di debug avanzato, database development management e test, utilizzabili sia da singoli sviluppatori che all'interno di team, che consentono di realizzare soluzioni scalabili e di elevata qualità. Visual Studio Premium offre funzioni di supporto allo sviluppo SharePoint come strumenti di collaborazione personalizzati per Web part, elenchi, flussi di lavoro, eventi e altro. Aggiungere MSDN alla licenza di Visual Studio Premium consente di utilizzare Expression Studio 4 Premium per lo sviluppo web e la realizzazione della User Experience delle applicazioni, e permette di coprire gli ambienti di Sviluppo e Test con i prodotti Microsoft alla base delle tue soluzioni (ad es: Windows Client e Server, SQL Server, SharePoint, Microsoft Dynamics®). Inoltre, potrai utilizzare Microsoft Office Professional Plus 2010, Project Professional 2010 e Visio Premium 2010 per fini di produzione! Con Visual Studio Premium con MSDN ricevi inoltre fino a 1.418 € all’anno in benefici per l’utilizzo di Windows Azure, senza alcun costo aggiuntivo. Ogni sviluppatore in possesso di Visual Studio con MSDN può infatti utilizzare gratuitamente un numero di ore di Compute Instance, SQL Azure, Storage, Transaction e altro ancora. Cosa aspetti? Scopri come accedere alla promo! Ma non perdere tempo, l’offerta scade il 30 giugno 2012. UNO SGUARDO al FUTURO Puoi cominciare a prepararti per lo sviluppo di nuova generazione, scaricando e provando Visual Studio 11 Premium Beta. Visual Studio 11 Premium fornisce ad analisti aziendali, project manager e tester, oltre che agli sviluppatori e agli utenti, gli strumenti per integrare i propri processi e collaborare in modo semplice. Visual Studio 11 Premium Beta include la pianificazione e la gestione agile dei progetti, permette il coinvolgimento diretto degli utenti, aumenta la produttività degli sviluppatori e abilita l'adozione di metodologie di controllo di qualità e di test per fornire una soluzione ALM integrata. Tool di planning agile come capacity planning, taskboard e backlog management permettono al tuo team di adottare tecniche di sviluppo agile, come lo SCRUM, in modo incrementale. Inoltre, l’integrazione con Microsoft Project consente l’allineamento e l’integrazione dello sviluppo software e dei processi aziendali di project management. Infine, PowerPoint Storyboarding consente di raccogliere facilmente i requisiti direttamente dagli utenti e promuovere nuove idee e feedback che possono essere integrati direttamente nel processo di sviluppo. Scarica subito la Beta! (*) La percentuale di sconto è calcolata sul prezzi stimato utente finale. Microsoft non impone alcuna condizione ai rivenditori che decidono liberamente.
Lunedì prossimo (7 maggio) dalle 13.30 alle 17 ci sarà il secondo Virtual Lab dedicato a chi vuole sviluppare un’applicazione Windows 8 in XAML o HTML. Per partecipare bisogna aver installato Windows 8 Consumer Preview, Visual Studio 11 Beta (dalla Express per Windows 8 alla Ultimate) e Lync Attendee. Nei prossimi giorni ci saranno altri lab: 8 e 9 maggio – Windows 8 e Windows Phone lab a Bari dentro i Community Days Sud 10 maggio – Windows 8 lab a Napoli 14 maggio – Windows 8 e Windows Phone lab a Roma (esaurito) 18 maggio – Windows 8 lab a Milano 22 maggio – Windows 8 e Windows Phone lab a Genova 29 maggio – Windows 8 lab a Roma 31 maggio – Windows 8 e Windows Phone lab ad Ancona 9 giugno – Windows 8 e Windows Phone lab a Pisa (esaurito) 15 giugno – Windows 8 e Windows Phone lab a Torino La tappa di Cagliari è in dirittura d’arrivo -Lorenzo
A fine maggio a Milano si terrà un evento gratuito in lingua inglese dedicato a BizTalk e scenari d’integrazione organizzato da Overnet Education in collaborazione con Microsoft e lo User Group Italiano Connected Systems. L’evento si svolgerà il 24 maggio ad Assago (MI) e vi parteciperanno importanti speaker, MVP ed esperti nel campo dell’integrazione in ambito internazionale. L’agenda dell’evento è la seguente: 13.45 – Registrazione 14.15 – BizTalk Host thresholds and automatic throttling, di Tord Glad Nordahl 15.00 – BizTalk360, di Saravana Kumar 16.00 – Adapter Pack Integration Capabilities (BizTalk), di Steef-Jan Wiggers 16.45 – Introduction to the Azure Service Bus EAI/EDI features, di Sandro Pereira 17.30 – BizTalk Innovation Event Wrap up, di Antonino Crudele . Per tutte le informazioni e l’iscrizione vi rimando al sito dell’evento.
Le trovate su Channel 9, assieme a quelle dell’evento del 19 marzo a Milano. Eccole: - http://channel9.msdn.com/Events/Windows-Camp/Windows-8-Developer-Event-Crea-la-tua-prima-Metro-App/How-and-When-Metro-Style-Apps-Run - http://channel9.msdn.com/Events/Windows-Camp/Windows-8-Developer-Event-Crea-la-tua-prima-Metro-App/Tiles-e-Notifications - http://channel9.msdn.com/Events/Windows-Camp/Windows-8-Developer-Event-Crea-la-tua-prima-Metro-App/Integrating-the-Windows-8-Experience-with-Contracts - http://channel9.msdn.com/Events/Windows-Camp/Windows-8-Developer-Event-Crea-la-tua-prima-Metro-App/Introducing-the-Windows-Store Buona visione!!!
Oggi a Roma sono state “precertificate” le prime tre applicazioni per Windows 8. Gli sviluppatori hanno ricevuto il token e appena aprirà lo Store potranno pubblicare la loro app in anteprima!!! Volete anche voi essere parte della Hall Of Fame di Windows 8? Segnalateci la vostra app all’indirizzo itamsdn@microsoft.com entro la fine di aprile, le prossime app saranno precertificate a partire da metà maggio! Volete prepararvi allo sviluppo Windows 8? Venite ai lab dello Start Something! Tour, ci sono ancora le tappe di Milano, Roma (i posti sono esauriti ma stiamo per mettere online un’altra data), Genova, Cagliari, Napoli, etc… La tappa di Milano è il 24 aprile, vi aspettiamo!!!
Il 4 Maggio a Milano ci sarà un nuovo Windows Phone Developer Day in collaborazione con Nokia e come Guest Speaker avremo la presenza di Ben Riga Technical Evangelist per Windows Phone da Microsoft Corporation. Avremo una giornata ricca di contenuti tecnici ed informazioni per approfondire e migliorare le tue applicazioni Windows Phone. Tante sessioni tecniche con approfondimenti tra cui l'ottimizzazione delle performance, la gestione della certificazione per la pubblicazione nel marketplace, l’ottimizzazione del codice per i nuovi device low memory e molto altro. Potete già registrarvi per partecipare a questo link dove trovate anche informazioni sulla sede dell’evento e di seguito trovate l’agenda prevista per la giornata: 09:00 Apertura Registrazioni 09:30 Welcome Updates and News from Windows Phone Development and Marketplace – Ben Riga Windows Phone Development: Performance Optimization – Ben Riga 11:00 - 11:15 Pausa Optimization for Windows Phone 7.5 Refresh devices and the reduced memory – Ben Riga Windows Phone Development: Common issues to keep in mind when publishing – Ben Riga 13:00 - 14:00 Pranzo Windows Phone Development: Localization of apps to target more markets – Ben Riga Windows Phone Line of Business Apps- Roberto Freato 16:00 - 16:15 Chiusura evento Colgo l’occasione di questo post per segnalarvi anche i vincitori delle ultime estrazioni del concorso "Vinci con Windows Phone": Dodicesima Estrazione: Marco Del Frari con l’applicazione FaceQuiz Tredicesima Estrazione: Angelo Grazioso con l’applicazione Shake To Win che ci chiede di menzionare tra gli autori dell’applicazione anche Fabio Bencivenga. Quattordicesima Estrazione: Carlo Carlini con l’applicazione Make a Burp Per i premi finali si dovrà aspettare ancora alcuni giorni e le giurie si riuniranno per assegnare i premi nelle diverse categorie del concorso. Stay tuned !!
Questo guest post è stato scritto da Gian Maria Ricci – MVP Visual Studio ALM. Vi ricordo che potete scaricare la Beta di Visual Studio 11 e Team Foundation Server 11 a questo indirizzo. Le novità di TFS 11: la nuova interfaccia web Le nuove versioni di TFS11 e VS11 introducono molte novità nel mondo dell’ALM che impattano non solo gli sviluppatori ma tutto il team e gli stakeholder. In questo articolo verranno introdotte le novità più importanti sulla nuova interfaccia web di TFS, e verrete guidati nell’uso di alcune delle più importanti funzionalità introdotte con TFS11 per quanto riguarda la pianificazione dei requisiti. Questo post si basa sulla macchina virtuale di test fornita da Brian Keller che potete scaricare qui e si riferisce ad un Team Project basato su un Process Template di tipo Scrum 2.0 Beta. I concetti e le funzionalità mostrate sono comunque applicabili a tutti gli altri Process Template. TFS Web access – Primo impatto In TFS11 è stata introdotta una interfaccia web completamente riscritta che garantisce una elevata interattività grazie alla strutturazione asincrona ed al supporto di funzionalità avanzate come Drag And Drop. Di fatto quindi l’interfaccia web costituisce in questa nuova versione il punto di accesso preferenziale alle funzionalità di TFS. L’enorme lavoro fatto è immediatamente visibile semplicemente aprendo l’home page di un Team Project Figura 1 Home page del progetto nel Web Access Come si può vedere l’aspetto è completamente metro style e viene fornito un immediato colpo d’occhio sullo stato del progetto in modo chiaro e semplice. In alto abbiamo la possibilità di aggiungere molto velocemente un work item di tipo Product Backlog Item, Task o Bug, basta un click sull’icona corrispondente editare il work item e salvarlo in maniera asincrona. A seguire è possibile visualizzare l’occupazione del team (in questo caso abbiamo allocato 39 delle 42 ore dello sprint) ed il burndown che mostra l’andamento della sprint corrente. Due aspetti sono molto importanti: il primo è che ogni sprint ha ora associata una data di inizio e di fine (nell’esempio febbraio 06 – febbraio 14) che permette a TFS di conoscere automaticamente lo sprint corrente; il secondo è che il burndown è ora calcolato in tempo reale sui dati presenti nel database di TFS e non è più necessario attendere il consolidamento del cubo di Analysis Service per vedere cambiamenti nel burndown. Le tile rappresentano invece i Project Favorites, ovvero gli elementi del progetto che rivestono particolare importanza e che sono quindi stati marcati come favoriti. In questo esempio le tile verdi rappresentano delle query di Work Item dove il numero rappresenta quanti Work Item soddisfano la query. La tile viola rappresenta invece i check-in recenti effettuati in un percorso del source control, la tile grigia infine rappresenta una build dove i piccoli istogrammi sono i risultati delle singole build. Infine a destra abbiamo una serie di link che permettono di gestire le attività più importanti del team ed immediatamente sotto la lista dei membri del team con un link che porta alla pagina di amministrazione dei membri. Troviamo infine due link a due sezioni molto specifiche dell’amministrazione, di cui particolare importanza riveste la prima: Configure schedule and iterations che permette di aprire il menu visibile in Figura 2 dove vengono inserite le date che specificano la durata dei vari sprint. Figura 2 Gestione delle iterazioni Gestione del Backlog In ogni progetto la parte sicuramente più importante è la corretta gestione dei requisiti che si traduce nell’avere un Backlog che contiene i requisiti e tutte le entità che sono pianificabili e che portano ad un valore per l’utente/cliente. Per un processo basato su scrum, nel backlog troveranno posto due tipologie di Work Item: i Product Backlog Item che costituiscono i requisiti ed i Bug che costituiscono anomalie che vanno corrette. Come si può vedere in Figura 3 le operazioni di gestione del backlog vengono ora svolte direttamente dall’interfaccia web Figura 3 Gestione del backlog Dato che ogni sprint ha associata data di inizio e fine, TFS riconosce correttamente che la sprint corrente è la Sprint 3. Per quanto riguarda invece la gestione dei PBI (Product Backlog Item), è immediatamente visibile in alto una semplicissima textbox per aggiungere velocemente un PBI digitando semplicemente il titolo e facendo click sul bottone Add, rendendo di fatto molto veloce l’aggiunta di PBI. Per aggiungere dettagli ad un elemento basta fare doppio click su di esso per aprire la finestra di editing del Work Item dove si può gestire qualsiasi campo. L’aspetto importante è che le operazioni di pianificazione, come il riordino dei PBI in base alla loro importanza e l’assegnazione ad una sprint vengono fatte mediante drag and drop e quindi in maniera molto intuitiva. Basta cliccare su un elemento e spostarlo nella lista per effettuare un riordino e basta trascinare un elemento su una delle sprint a sinistra per assegnare l’elemento a quella sprint. Un altro aspetto importante è che il campo descrizione supporta ora rich text e potete anche aggiungere immagini direttamente nell’interfaccia web come visibile in Figura 4. Figura 4 La descrizione è ora un campo rich text In una pianificazione tipica i requisiti del backlog vengono riordinati mettendo in testa quelli più importanti, a questo punto si procede ad assegnare i PBI alla sprint corrente cercando di capire quanti requisiti si vogliono implementare in questa sprint. Per ogni PBI si può notare un campo chiamato Effort, che in terminologia agile rappresenta una stima grezza della difficoltà di implementazione di quello specifico PBI. Sebbene questo valore sia empirico e spesso determinato da una semplice discussione tra i membri con l’ausilio di strumenti come il planning poker, iterazione dopo iterazione il quantitativo totale di Effort che viene realizzato dal team in un singolo sprint tende a diventare più o meno costante e viene chiamato Velocity, permettendo a TFS di “prevedere” il numero di PBI che verranno realizzati nelle prossime Sprint, come visibile in Figura 5. Figura 5 Forecast in azione Scomposizione del lavoro in task Una volta che si sono assegnati i PBI allo sprint corrente, è tempo di scomporre ognuno di essi in task più orientati al Developer andando quindi ad effettuare le operazioni di design. Un PBI è infatti una descrizione macroscopica di una funzionalità (user story) o di un bug, per la realizzazione del quale è necessario completare una serie di compiti (task), che coinvolgono più persone del team. Cliccando il nome dello sprint corrente viene quindi aperta la schermata di design e scomposizione in task. Figura 6 Pianificazione dello sprint Anche in questo caso l’interfaccia web è molto semplice da usare, un grande tasto + è presente a sinistra di ogni PBI e permette di aggiungere un task con un semplice click. Ogni task a sua volta è un normale Work Item dove il campo Remaining Work rappresenta il numero di ore stimate per il suo effettivo completamento. A destra si può invece osservare la distribuzione di carico del team aggiornato in tempo reale. La prima barra mostra ad esempio il carico del team non categorizzato, ovvero la somma delle ore di tutti i Task rapportata al numero di ore disponibili per questo sprint. Il monte ore è determinato dalla configurazione della capacity, configurabile dall’apposito tab come visibile in Figura 7. Figura 7 Configurazione della "capacity" del team Sebbene per alcuni team questo possa essere sufficiente, per team più organizzati è comunque interessante visualizzare la distribuzione dei task tra le singole persone, per capire se qualche risorsa sarà sovraccaricata durante questo sprint. In questo caso in Figura 6 potete osservare la sezione Work By: Assigned To, che mostra una barra di occupazione per ogni membro del team e che viene aggiornata in tempo reale mano a mano che i vari task vengono assegnati alle varie risorse. Una possibilità alternativa è quella di pianificare per tipologia di attività, partendo quindi dall’assegnare una tipologia differente di attività per ogni membro del team, come visibile in Figura 8. In questo caso i singoli task non verranno associati ad uno specifico membro, ma si specificherà semplicemente il tipo di attività associata a quel task. Sempre in Figura 8 a destra viene mostrato come la Work By Activity rappresenta la pianificazione basata per attività. Figura 8 Assegnare la tipologia di attività svolta dalle risorse Taskboard Arrivati a questo punto abbiamo una lista di PBI scomposta in task da completare nello sprint corrente, il team può quindi iniziare a lavorare ed i work item passeranno dallo stato To Do, a In progress ed infine a Done. Per monitorare l’andamento dello sprint corrente TFS11 implementa una taskboard classica che permette la visualizzazione immediata dell’andamento dei lavori, rappresentata in Figura 9 Figura 9 Taskboard attiva, la suddivisione per PBI permette un immediato colpo d’occhio sullo stato del progetto La taskboard supporta il Drag And Drop e può benissimo essere lasciata sempre visibile in uno schermo con supporto Touch Screen in modo che ogni membro del team sia in grado di interagire con essa. Come si può vedere, nelle colonne e nelle righe viene anche riportato il totale consolidato del numero di ore rimanenti, che permette di capire quali PBI sono in fase di completamento e quali invece sono ancora nelle fasi iniziali; In questo caso ad esempio si può subito capire che il secondo PBI ha ancora 12h di lavoro stimato mentre l’ultimo ha solo 4h. Mano a mano che i vari Task vengono completati, gli sviluppatori spostano con il drag and drop i task da To-Do a In progress e per finire a Done, aggiornando in tempo reale il grafico di BurnDown, che mostra l’andamento dello sprint corrente. Figura 10 Burndown chart La taskboard è molto utile soprattutto se si pianifica per tipologia di attività o in generale quando i task non vengono assegnati a nessun membro del team in fase di pianificazione. In questo caso all’inizio dello sprint tutti i task saranno nella colonna ToDo e non saranno assegnati a nessuna risorsa specifica; ogni membro del team a questo punto non fa altro che aprire la taskboard, scegliere il task da cui iniziare a lavorare tra quelli disponibili, e trascinarlo nella colonna In Progress e facendo questo il task gli sarà automaticamente assegnato. Altre sezioni interessanti della Web Interface In questa nuova interfaccia web inoltre sono state aggiunte funzionalità che in precedenza erano proprie del rich client (Visual Studio Team Explorer) ad esempio la possibilità di gestire le build, visualizzandone i risultati, modificandone la qualità e garantendo la possibilità di accodare e gestire la coda per le nuove build. Figura 11 Gestione delle build nell'interfaccia web Anche il sorgente permette un certo livello di gestione via web come è possibile osservare in Figura 12. Si può navigare tra i sorgenti per visualizzare la history di un determinato percorso in modo da capire chi e quando ha lavorato a quella particolare porzione di codice. Naturalmente è anche possibile visualizzare il contenuto dei singoli file ed effettuare il diff tra le varie versioni direttamente via web. Quest’ultima funzionalità è utile ad esempio per visualizzare le differenze tra vari file di configurazione, oppure per avere un immediato colpo d’occhio sul codice modificato in checkin particolari, come ad esempio quelli relativi alla chiusura di un bug. Figura 12 Gestione del source control Nella sezione Work->Work Items si possono eseguire le query sui Work Item avendo a disposizione sia tutte le query preimpostate del progetto, ma anche l’editor per scriverne di nuove. Nel pannello di amministrazione troviamo infine tutti i menu necessari all’amministrazione del progetto, in cui tra tutti spicca il tab Alert che permette di impostare con pochi click degli alert che verranno inviati via mail. Come si può osservare in Figura 13 l’interfaccia è molto completa e presenta alcuni hyperlink che portano alla creazione di alert standard del tipo: quando una build fallisce, quando qualcuno mi assegna un work item, etc. Ad esempio sempre in Figura 13 possiamo vedere due alert impostati sulla base di queste due condizioni (build fallita ed assegnazione dei work item) Figura 13 Pannello di controllo per gli alert È ora possibile anche gestire tutta la security del Team Project direttamente dal pannello di controllo web, Aggiungere immagini alle persone del team per una più facile identificazione ed impostare le iterazioni e le date dei vari sprint. Questo breve tour mostra come la nuova interfaccia web permetta una gestione ed amministrazione completa dei vostri Team Project tramite un normale browser, senza quindi richiedere strumenti specifici come Visual Studio o Office installati.
Stiamo cercando delle app di qualità - in stile Metro - che si possano pubblicare sullo Store di Windows 8 appena sarà disponibile per gli sviluppatori italiani. Tali app, essendo le prime, saranno di esempio per tutti gli altri e potranno dare, a coloro che la hanno sviluppata, una grande visibilità sul mercato, anche grazie alla Hall of Fame che stiamo preparando! Partecipare è molto semplice: Guarda la giornata di formazione online, disponibile gratuitamente a questo link! Partecipa ai Laboratori pratici in programma nei prossimi mesi in diverse città italiane, dove ci si potrà confrontare con gli esperti e ricevere un aiuto concreto per lo sviluppo delle app (altre date e altre città verranno aggiunte nei prossimi giorni). Se pensi di realizzare un’app nelle prossime settimane - ambendo ad essere tra i primi presenti sullo Store - e vuoi farla testare da esperti Microsoft che verificheranno il funzionamento dell’app su vari dispositivi e ti daranno consigli e un aiuto concreto per poterla poi pubblicare sullo Store, manda una mail al più presto con i tuoi dati (nome, cognome, telefono) e una schermata con la descrizione dell’app per essere poi eventualmente ricontattato, se prescelto. Questo è l’unico modo per poter accedere fin da subito allo Store quando verrà reso disponibile per gli sviluppatori italiani, non perdere l’occasione di entrare nella storia!!!
Da oggi puoi vedere tutte le sessioni dell’evento Windows 8 su Channel 9 e scaricare le registrazioni! Dopo aver visto le sessioni dell’evento, se vuoi essere tra i primi italiani ad avere una applicazione nello Store, ti invitiamo a partecipare ai Laboratori pratici in programma nei prossimi mesi in diverse città italiane, dove potrai gratuitamente confrontarti con i nostri esperti e ricevere un aiuto concreto per lo sviluppo della tua app. Se non trovi posto nella città di tuo interesse, scrivi a itamsdn@microsoft.com segnalandoci le tue esigenze e cercheremo di fare il possibile per venirti incontro. Inoltre, se pensi di realizzare nelle prossime settimane un’app pronta per essere pubblicata sullo Store e vuoi farla testare da esperti Microsoft nel mese di maggio, manda una mail con i tuoi dati (nome, cognome, telefono) e una schermata con la descrizione dell’app. Ti contatteremo per maggiori informazioni. Infine, ti ricordo che per essere sempre aggiornato sulle iniziative puoi seguirci su Facebook o su Twitter. A presto, Il Team MSDN Italia
E’ da oggi pubblica la notizia che sono stati rilasciati i codici di ASP.NET MVC, ASP.NET Web API e ASP.NET Web Pages sotto la licenza Apache 2.0. ASP.NET MVC era già stato rilasciato con licenza open source dalla versione 1 nel 2009 e da quella data numerose librerie open source sono state aggiunte ai template di Visual Studio, come jQuery, jQuery UI, modernizer, jQuery Mobile, NuGet etc. Da oggi sarà anche possibile contribuire al codice di ASP.NET come qualsiasi altro progetto, proponendo correzioni a bug o nuove funzionalità che verranno poi vagliate dal team di sviluppo di ASP.NET per eventuali modifiche o inclusioni nel prodotto finale. Prodotto finale che rimane poi sempre supportato da Microsoft. Link utili: Sito su codeplex :http://aspnetwebstack.codeplex.com/ Post di ScottGu.
E’ finalmente disponibile la versione finale del Windows Phone SDK 7.1.1 con supporto per i nuovi dispositivi con solo 256Mb di RAM come il Nokia Lumia 610 e “compatibile” con Windows 8. Potete scaricarlo qui. Si installa sopra la versione 7.1 che deve essere già presente, ed è possibile fare l’update anche se avevate installato la versione 7.1.1 CTP. Queste le novità principali: E’ possibile scegliere da Visual Studio a quale emulatore collegarsi (256Mb o 512Mb) Entrambi gli emulatori sono stati aggiornati. E’ stato aggiornato il Microsoft Advertising SDK, che risolve alcuni problemi che erano stati segnalati. L’Intellisense del file Manifest è stato aggiornato per supportare la nuova capability per rendere l’app compatibile solo con i device da 512Mb. L’emulatore funziona anche su Windows 8 CP, anche se lo sviluppo su Windows 8 non è supportato ufficialmente fino alla versione finale di Windows 8 Vi ricordo che per installare il Windows Phone SDK su Windows 8 bisogna aver prima abilitato il .NET Framework 3.5 da Control Panel, Programs, Turn Windows features on or off e aver installato i Games For Windows. Per tutte le altre informazioni potete guardare sul blog #wpdev. Con questa versione potete inviare le vostre applicazioni su AppHub senza nessuna restrizione.
E’ con grande piacere che annunciamo che Daniele Bochicchio è il nuovo Regional Director per l’Italia. Compito dei Regional Director è quello di facilitare i contatti tra Microsoft e le community dev, oltre a fornire aiuto e consigli e una prospettiva informata sullo sviluppo con le tecnologie Microsoft. Daniele sostituisce Francesco Balena (che ringraziamo per il lavoro svolto finora), e si affianca a Giuseppe Di Mauro e a un centinaio di persone in tutto il mondo. Bellissima la sua “biografia” in inglese: Daniele is a web ninja trying to hack as many HTML5 and ASP.NET applications as he can. While not saving the world from malformed tags, he likes to develop mobile and cloud-based applications, too. Adesso Daniele dovrà aggiornare tutti i suoi profili sul web! Complimenti!!! -Lorenzo e il team MSDN Italia
In questo post potete trovare l’elenco dei laboratori dedicati a Windows Azure per sviluppatori ASP.NET: 23 Marzo Napoli (http://aka.ms/azurelabnapoli2303) 3 Aprile Catania (http://aka.ms/AzureLabCatania0304) 21 Aprile Roma (dotnetcampus) 3 Maggio Venezia/Mestre (http://aka.ms/AzureLabVenezia0305) 9 Maggio Bari (http://aka.ms/AzureLabBari) 15 Maggio Roma (http://aka.ms/AzureLabRoma1505) Requisiti per la partecipazione: I laboratori richiedono di arrivare con il proprio portatile configurato e una sottoscrizione aperta per Windows Azure. Potete attivare una sottoscrizione a Windows Azure, in uno dei seguenti modi: Se siete iscritti al programma Bizspark Se avete una sottoscrizione MSDN; Se non rientrate in nessuna delle opzioni precedenti, potete attivare una free trial da 90 giorni. Laptop personale con installato il Windows Azure SDK e SQL Server 2008 R2 Express (necessario per i laboratori) o superiore.
Da oggi lo Start Something! Tour si arricchisce di laboratori gratuiti dedicati a Windows Azure per sviluppatori ASP.NET. I laboratori saranno organizzati nelle città di Milano, Roma, Bari, Napoli, Catania, Venezia/Mestre da Microsoft in collaborazione con le comunità degli sviluppatori. La partecipazione richiede delle competenze di sviluppo su ASP.NET perchè verrano proposti esercizi volti all’utilizzo delle API della piattaforma Windows Azure e all’utilizzo di applicazioni ASP.NET all’interno di Windows Azure. Inoltre il lab è un ottimo momento per fare domande specifiche sulla propria realtà aziendale. Iscrizione alle giornate di Milano Le tappe complete del Tour verranno segnalate nei prossimi giorni, ma per ora potete iscrivervi a una delle prime due giornate a Milano, a vostra scelta e a Napoli. 20 Marzo Milano http://aka.ms/AzureLabMilano2003 21 Marzo Milano http://aka.ms/AzureLabMilano2103 23 Marzo Napoli http://aka.ms/azurelabnapoli2303 Requisiti per la partecipazione: I laboratori richiedono di arrivare con il proprio portatile configurato e una sottoscrizione aperta per Windows Azure. Potete attivare una sottoscrizione a Windows Azure, in uno dei seguenti modi: Se siete iscritti al programma Bizspark Se avete una sottoscrizione MSDN; Se non rientrate in nessuna delle opzioni precedenti, potete attivare una free trial da 90 giorni. Laptop personale con installato il Windows Azure SDK e SQL Server 2008 R2 Express (necessario per i laboratori) Vi aspettiamo.
Guest Post di Matteo Pagani, MVP Windows Phone In un recente articolo ho presentato la nuova versione dei tool di sviluppo, la 7.1.1, che introduce il supporto ai device di nuova generazione rivolti ad un mercato più economico e dotati perciò, tra le altre cose, di 256 MB di RAM contro i 512 MB solitamente disponibili sui terminali Windows phone. Nel corso dell’articolo ho introdotto la nuova modalità con cui, da codice, siamo in grado di determinare la tipologia di device su cui sta girando la nostra applicazione: ora vedremo in concreto i casi da gestire a seconda della quantità di memoria disponibile. Identificare il tipo di device usando la classe IsolatedStorageSettings Si può evitare di utilizzare Il codice mostrato nel post precedente per identificare il tipo di device tutte le volte che è necessario: si tratta infatti di un tipo di informazione che possiamo richiedere all’avvio dell’applicazione e poi mantenere in memoria o, ancora meglio, salvare nello storage e riutilizzarla per le esecuzioni successive. E’ decisamente improbabile, infatti, che un device dotato di 256 MB di RAM possa essere aggiornato e montare un quantitativo di memoria superiore. Per fare questo, possiamo sfruttare la classe IsolatedStorageSettings, che chi sviluppa applicazioni per Windows Phone dovrebbe già conoscere bene: si tratta infatti di un’astrazione dello storage dell’applicazione per leggere e scrivere in maniera semplice e veloce informazioni identificate da una chiave univoca (concettualmente, si tratta di un Dictionary). Il vantaggio è che, basandosi sullo storage, queste informazioni verranno memorizzate in maniera permanente, perlomeno fino a quando l’utente non disinstallerà l’applicazione. Ecco un esempio: private bool isLowMemoryDevice; public bool IsLowMemoryDevice { get { if (IsolatedStorageSettings.ApplicationSettings.Contains("IsLowMemDevice")) isLowMemoryDevice = (bool)IsolatedStorageSettings.ApplicationSettings["IsLowMemDevice"]; else { object memory; DeviceExtendedProperties.TryGetValue("ApplicationWorkingSetLimit", out memory); if (memory == null || (long)memory > 94371840) { IsolatedStorageSettings.ApplicationSettings["IsLowMemDevice"] = false; isLowMemoryDevice = false; } else { IsolatedStorageSettings.ApplicationSettings["IsLowMemDevice"] = true; isLowMemoryDevice = true; } } return isLowMemoryDevice; } } Con questo semplice meccanismo ci basterà recuperare in qualsiasi momento il valore della proprietà IsLowMemoryDevice, che ci restituirà true se si tratta di un device con 256 MB di RAM, in caso contrario false. Il vantaggio è che non andremo ad interrogare tutte le volte la classe DeviceExtendedProperties: verrà fatto solo alla prima richiesta, dopo di che il valore verrà recuperato direttamente dallo storage. Background agents I background agents di tipo periodico (ovvero i Periodic task e i Resource Intensive tasks) sono l’unica feature di Windows Phone 7.5 che non è disponibile sui device con 256 MB di RAM: questo perchè, a causa della ridotta quantità di memoria disponibile, l’utilizzo di servizi in grado di girare in background potrebbe avere un impatto considerevole sulle prestazioni delle applicazioni in uso. Se la vostra applicazione fa uso di un background agent, vi trovate nella situazione in cui dovete identificare la quantità di memoria disponibile nel device: se cercate infatti di aggiungere allo ScheduledActionService (la classe che rappresenta il gestore dei task in background in Windows Phone) un PeriodicTask o un ResourceIntensiveTask si scatenerà un’eccezione di tipo SchedulerServiceException con codice di errore 80040200. Sfruttando la proprietà che abbiamo definito prima, il nostro codice dovrebbe diventare qualcosa del genere: if (!IsLowMemoryDevice) { PeriodicTask task = new PeriodicTask("Task") { Description = "Description of the task" }; ScheduledActionService.Add(task); } Qualche considerazioni sui giochi I giochi sviluppati con XNA sono sicuramente quelli che possono soffrire di più di questo limite, dato che tradizionalmente sono le applicazioni che richiedono maggiore memoria a causa dell’utilizzo di grafica 3D, suoni, musica, texture, ecc. Alcuni consigli per ridurre il consumo di memoria ci arrivano direttamente dalla documentazione Microsoft: · Valutare bene la qualità dei sample audio che si utilizzano. I giochi per Windows Phone vengono utilizzati in device dotati di una potenza di riproduzione audio inferiore rispetta a quella di una console, ad esempio: non sempre è necessario perciò utilizzare la massima qualità possibile. · Limitare il numero di sample audio utilizzati, cercando di riutilizzare il più possibile quelli già allocati in memoria. · Ricordarsi di effettuare il dispose degli oggetti di tipo SoundEffect una volta che si è terminato di usarli. In questo ambito vi segnalo alcuni articoli interessanti disponibili in rete dedicati specificatamente all’ottimizzazione delle performance in ambito videoludico per Windows Phone: · Compressing Vertex Data · Performance Considerations for Applications in Windows Phone · Texture Compression Qualche considerazione sulle applicazioni Le applicazioni “tradizionali” (tipicamente basate su Silverlight) possono soffrire meno di questa limitazione, dato la minore necessità di risorse: questo non significa però che non si debba stare attenti alle performance, soprattutto nell’utilizzo di alcuni controlli o in presenza di una grande quantità di dati da manipolare e visualizzare. In particolare, i controlli Web Browser e Bing Maps possono avere un impatto non indifferente sulla quantità di memoria utilizzata, perciò se li utilizzate all’interno della vostra applicazione assicuratevi che non ci siano problemi anche con i device dotati di 256 MB di RAM. In caso affermativo, una possibile soluzione è quella di utilizzare i launcher appositi (WebBrowserTask e BingMapsTask) che, demandando l’operazione alle applicazioni native di Windows Phone, non vanno ad incidere sulla quantità di memoria utilizzata dalla vostra applicazione. Un’altra considerazione è relativa alle liste: è facile rischiare di saturare la memoria se la nostra lista contiene una grande quantità di dati, o utilizza un template che mostra molte informazioni (magari anche complesse come immagini). Il consiglio in questi casi è di ridurre al minimo indispensabile le informazioni mostrate nel template (delegandole magari alla pagina di dettaglio) e, eventualmente, implementare un meccanismo di paginazione, in modo che in memoria vengano mantenuti solamente i dati correntemente visualizzati. Come testare le performance? L’SDK di Windows Phone ci mette a disposizione due tool per ottimizzare le performance e capire l’effettivo consumo di memoria della nostra applicazione: · Windows Phone Performance Analysis è un tool integrato nell’SDK a partire dalla versione 7.1 ed è un profiler molto potente che permette di valutare il consume effettivo di memoria, CPU e risorse di sistema della nostra applicazione. L’utilizzo è molto semplice: dopo aver collegato il nostro device, ci basta andare da Visual Studio nel menu Debug e scegliere l’opzione Start Windows Phone Performance Analysis. A questo punto potremo scegliere il tipo di analisi (relativa all’esecuzione o all’uso di memoria) e lanciare il profiler: l’applicazione verrà lanciata sul telefono e noi dovremo utilizzarla come se fossimo un utente normale. Una volta terminato, possiamo premere il pulsante Stop profiling in Visual Studio: il profiler elaborerà i dati raccolti e ce li presenterà sotto forma di grafico. Nell’immagine qui sotto potete vedere un esempio di profiling della memoria utilizzata da un’applicazione di test: Vi suggerisco il seguente post sul blog del team di Windows Phone per approfondire l’argomento. · Il Marketplace Test Kit: sempre a partire dalla versione 7.1 dei tool di sviluppo l’SDK include il Marketplace Test Kit, ovvero lo strumento utilizzato dal team di certificazione del marketplace per effettuare tutt i test automatici che precedono la validazione di un’applicazione. Tra questi test c’è anche quello relativo al consumo della memoria: l’approccio è simile a quello del profiler spiegato in precedenza. Cliccando con il tasto destro su un progetto, possiamo accedere al tool dalla voce Open Marketplace Test Kit: da lì possiamo accedere ai Monitored Test e, dopo aver collegato un device, lanciare il tutto con il pulsante Start Application. Anche in questo caso dovremmo utilizzare l’applicazione normalmente, per poi terminare il test con il pulsante Close Application. La differenza sarà che come risultato avremo semplicemente il consumo massimo di memoria raggiunto dall’applicazione, come nell’immagine seguente: E se non posso ridurre il consumo di memoria? Ci possono essere particolari tipologie di applicazioni per cui non è possibile in alcun modo ridurre il consumo di memoria sotto i 90 MB: un gioco particolarmente elaborato, oppure un’applicazione fortemente legata all’utilizzo di background agent e che, senza di questi, perderebbe di valore. In questi casi, abbiamo la possibilità di specificare nel file di manifest (WMAppManifest.xml) che la nostra applicazione utilizza più di 90 MB di RAM, evitando così che chi ha un device con 256 MB di RAM possa scaricarla dal Marketplace. Per farlo, vi basta aggiungere il seguente blocco all’interno del nodo App del file WMAppManifest.xml (contenuto all’interno della cartella Properties di un progetto Windows Phone): <Requirements> <Requirement Name="ID_REQ_MEMORY_90" /> </Requirements> Se siete sicuri che la vostra applicazioni utilizzi più di 90 MB di RAM, è molto importante che vi ricordiate di aggiungere questa dichiarazione: in caso contrario, anche gli utenti con 256 MB di RAM potranno scaricarla e magari lasciarvi delle recensioni negative perchè sperimentano problemi di crash che non sono legati a bug della vostra applicazione, ma al quantitativo di memoria usata.